I SANTI LIBANESI

Questa è una piccola presentazione di altri santi libanesi. Per ulteriori informazioni consigliamo semplicemente di inserire il nome in un motore di ricerca per ottenere una gran quantità d'informazioni sulla persona desiderata.

 

San Nemetallah Kassab al Hardini
Nacque nel 1808 nel villaggio di Hardine nel nord del Libano.
Professò i voti nel 1830 e tre anni dopo fu ordinato prete.
Tra le altre cose fu professore di teologia a Kfifane.
Tra i suoi alunni ebbe San Charbel.
Fu talmente pio che per designare una persona molto devota venne coniata la parola e verbo "hardinare".
Morì giovane nel 1858.
Le sue ultime parole furono " o Maria nelle tue mani consegno la mia anima"
Beatificato nel 1998. Canonizzato nel 2004.
Venerato nel monastero di Kfifane dove si trova la sua tomba e nel villaggio natale di Hardine.

Santa Rafqa
Nacque nel 1832 a Himlaya nel nord del Libano.
A sette anni rimase orfana di madre.
Entrò nel ordine mariamita come suora dal 1859 al 1871.
Quando questo ordine cessò di esistere divenne suora maronita dal 1871 fino alla sua morte nel 1914.
Chiese spesso a Gesù di poter condividere la sua sofferenza e venne esaudita con la malattia dal 1885 fino alla fine della sua vita.
Beatificata nel 1985. Canonizzata nel 2001.
Venerata nel monastero di San Giuseppe a Jrabta dove riposa. A 2 kilometri da Kfifane

Beato Fra Estephan Nehmé
Nacque nel 1889 a Lehfed.
Nel 1905 entrò nel monastero di Kfifane per il noviziato.
Nel 1907 pronunciò i voti monastici.
Non gli fu mai permesso di essere ordinato sacerdote.
Morì nel 1938 a Kfifane.
Ripeteva spesso le seguenti frasi:
"Dio ti guarda."
"Felice è colui che è stato educato nella via che porta al Signore."
"L'amore non ha bisogno ne di educazione o di scienza, sgorga dal cuore."
Venerato nel monastero di Kfifane dove si trova la sua tomba e nel villaggio natale di Lehfed.

Beato Jacques Haddad, frate cappuccino
Nacque nel 1875 nel villaggio di Ghazir.
Viene spesso comparato a San Vincenzo de Paoli per la sua grande opera caritativa.
Aprì scuole ed ospedali in tutto il Libano. Lavorò in Egitto, Siria, Turchia.
Fondò l'ordine delle Suore Francescane della Croce.
Probabilmente la sua più grande opera rimane l'ospedale della Croce a nord di Beirut.
Morì nel 1854. Ormai prossimo e coscente della sua morte chiese al superiore che si apprestava a partire in missione di poter morire.
Chiese più volte al personale ospedaliero di permettergli di morire per terra, ma gli venne sempre rifiutato.
Beato Jacques Haddad è venerato sulla sua tomba nella chiesa della Madonna del Mare al lato dell'ospedale la Croce a Beirut.

Venerabile Patriarca Estephan Douaihy
Nacque nel 1630 a Ehden nel Libano del nord.
Dotato di una grande intelligenza appena possibile venne mandato a Roma a studiare a soli 11 anni.
Studiò nel collegio maronita voluto da Papa Gregorio XIII.
Nel 1655 tornò in Libano. Fu ordinato prete nel 1656, vescovo nel 1668, eletto patriarca maronita nel 1670.
Perseguitato dalle forze di occupazione non si stancò mai di lavorare per il suo popolo e per la chiesa maronita.
Fece costruire un gran numero di chiese. Migliorò la struttura della chiesa maronita. Scrisse molti libri.
Morì nel 1704.
Il suo corpo incorrotto è venerato nel monastero di Qannoubine, nella valle santa.

Venerabile Abuna Antoun Tarabay
Nacque nel 1911 nella regione di Tannourine, nord del Libano.
Molto debole alla nascita per paura che potesse morire i genitori lo immersero completamente nell'acqua santa il giorno del suo battesimo.
Iniziò il noviziato nel 1928. Nel 1934 venne ordinato prete.
I suoi sermoni furono sempre molto apprezzati dalla gente.
Morì nel 1998 dopo malattia.
Il suo corpo riposa nel monastero di San Lichaa nella valle santa dove visse per 32 anni.

Santa Marina
Santa Marina visse nel nord del Libano. A Qannoubine e nelle vicinanze della Qaddisha, la valle santa.
Alcune versioni stimano la sua vita verso il quinto secolo, altre verso l'ottavo secolo dopo Cristo.
In questo caso storia e leggenda si mescolano. Tutte le versioni concordano nei fatti qui elencati.
Entrò molto giovane nel monastero di Qannoubine, nella valle santa del Libano.
Orfana di madre prese le sembianze di ragazzo per seguire il padre nel monastero.
Suo papà le fece promettere di mai rivelare la sua vera indentità di donna.
Entrò nel monastero con il nome di Marino.
Venne accusata dalla figlia di un locandiere di averla messo incinta.
Venne ingiustamente scacciata dal monastero nonostante la sua condotta esemplare.
Visse vicino al monastero accudendo al bambino che le venne consegnato dalla figlia del locandiere.
Il piccolo venne cresciuto con affetto e convinto di avere un padre cioè Marino. In realtà era Marina.
Solamente alla sua morte i monaci scorpirono che era una donna.
Il dolore fu grande per la loro comunità a scoprire il grave torto fatto a questa santa persona.
Santa Marina è venerata nel monastero di Qannoubine, Libano.
Nella chiesa di Santa Maria Formosa nell'altare a lei dedicato. é santa patrona di Venezia con San Marco.
Venerata a Polistena, provincia di Reggio Calabria.
Santa Marina è una santa venerata dalla chiesa cattolica e ortodossa.
Viene venerata anche in Romania, Cipro.